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Nel
942 d.c. , Howell il buono, Re del Galles, catalogò le razze canine
presenti nello stato. Il Welsh Terrier veniva, a quei tempi, utilizzato
per la caccia di volpi, tassi ed altri animali considerati nocivi.
Per la carenza di mezzi di trasporto e di scambio commerciale ,
erano addirittura presenti più ceppi di terrier gallesi, allevati
nelle diverse contee ma che erano tutti inconfondibilmente Welsh
Terrier: nero-focati,
dal pelo ruvido. |
| Le differenze
più sostanziali riguardavano l'altezza a causa dei diversi
tipi di caccia praticata: in tana o in superficie.
In tale situazione di isolata selezione,
i terrier gallesi giunsero intatti al diciannovesimo secolo quando,
grazie alla diffusione di scambi commerciali, venne scoperto dai
cinofili inglesi |
| Fino
alla metà del XIX Sec., i possessori di Welsh terrier non
mantenevano registri genealogici in quanto erano interessati unicamente
al lavoro svolto dai cani. All'ingresso da parte dei Welsh alle
prime esposizioni, i pochi soggetti venivano usualmente iscritti
nelle varietà "Old English Black and Tan Terrier",
con il quale veniva regolarmente scambiato, oppure "Any Variety
Terrier" in quanto non esisteva ancora un club a tutela della
razza. |
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| Solo
nel 1886 fu fondato il Welsh Terrier Club e, l'anno successivo,
il kennel Club riconobbe il Challenge Certificate (CC) alla razza
che divenne ufficialmente WELSH TERRIER. |
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